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L’unico futuro del cinema è il 3D

Jerry Katzenberg

Il boss della DreamWorks a Roma per "Mostri contro Alieni"


di Roberto Leggio


Roma. “La rivoluzione del cinema sarà il 3D.” Niente di più vero, anche perché dopo aver visto “Mostri contro Alieni”, film d’animazione della DreamWorks, presto nelle sale italiane (dal 3 Aprile), nessuna esperienza cinematografica sarà più la stessa. A sostenere, e diffondere questa novità assoluta legata alla settima arte (ormai, forse l’ottava), è Jerry Katzenbreg, geniale boss della DreamWorks venuto nella capitale per presentare la pellicola. Appassionato difensore della nuova tecnologia, Katzenbreg è convinto che il 3D sarà la vera rivoluzione del cinema prossimo venturo. “Anzi sarà la terza rivoluzione in ordine di tempo da quando è nato il cinema!” E’ incisivo ed incalzante nell’esporre che il cinema con il sonoro e poi con il colore, non è stato più lo stesso. “Queste due innovazioni hanno migliorato il modo di vedere il film, ma il 3D è totalmente differente perché con esso si svilupperà l’emotività visiva e tattile di un film”. In pratica una esperienza totalizzante, capace di coinvolgere quattro sensi su cinque. E scusate se è poco.

In pratica lei sta dicendo che non saremo più testimoni passivi di un film…
Ne sono convinto. Questa nuova rivoluzione sarà anche più importante delle due che l’hanno preceduta. Le immagini in 3D renderanno tutto così reale che gli spettatori potranno vivere il film, entrando in empatia con la storia, i personaggi, gli sfondi. Saranno dentro il film…

In cosa si differenzia il 3D di oggi con quello degli anni ’50?
Il nuovo cinema in 3D non è quello con quei ridicoli occhiali di cartone di tanti anni fa, che distorcevano l’immagine e provocavano la nausea negli spettatori, perché era realizzato con due proiettori sincronizzati. Oggi è tutto più perfetto che se se ne usa solo uno. La chiave del progresso si sintetizza in una sola parola: tecnologia digitale. Questa ha modificato gli effetti speciali e ha dato al 3D il senso della vista, o meglio della tattilità. Da ora in poi, per fare un parallelo con il sonoro; il cinema in 2D sarà come il vinile per la musica prima dell’avvento dei CD. La tecnologia 3D è una nuova frontiera che si potrà vivere solo in sala.


In pratica la DreamWorks nei prossimi anni sarà leader nel settore del 3D?
Sicuramente, anche se altri animatori CG, stanno ragionando in questo senso. La DreamWorks ha da sempre cercato di anticipare i tempi: ha avuto il fiuto di vedere il processo in un ottica tridimensionale nel mondo digitale, anche se fino ad oggi non è stata in grado di comunicare al pubblico la forza di questa esperienza nella sua interezza. Gli animatori della DreamWorks Animation non sono più soggetti a compromessi per realizzare il miglior prodotto possibile da offrire al pubblico. Grazie ai nostri sforzi, questa tecnologia potrà soddisfare pienamente la curiosità del pubblico, che diventerà protagonista a tutti gli effetti delle nostre storie. Vivranno il film in prima persona e non saranno più, come accade oggi, dei semplici testimoni.

Ma cosa significherà per lo spettatore questa nuova frontiera?
Il 3D è sinonimo di qualità senza pari. Con questa tecnologia, i film di animazione digitale si avvicinano marcatamente alla live-action, cioè coinvolgeranno gli spettatori in un viaggio emotivo indimenticabile all’interno del racconto.

Quali tipi di film si potranno realizzare?
Secondo me qualsiasi tipo di film si potrà fare in 3D. Non solo quelli di animazione, ma anche quelli d’azione, perfino i cosiddetti film intimisti. Ripeto, sono fermamente convinto che questo sarà il futuro del cinema, anche se ci sarà un momento di transizione come è accaduto in passato dal passaggio dal bianco e nero ai film a colori.

Facendo due conti, quanto costeranno in più i film in 3D?
Oggi un film di animazione costa circa 150 milioni di dollari, mentre realizzarlo in 3D costa solo un 10% in più. Per un film d’azione i costi sono inferiori.

Avete pensato anche all’applicazione Home Video?
Si, certo. Però per adesso sarà praticamente impossibile vederlo in casa, con le stesse modalità della sala. Il 3D ha bisogno di essere visto in assenza di fonti luminose. In pratica in totale oscurità. Per assurdo, a casa, dovremmo stare chiusi in un armadio. Ma nel giro di dieci, vent’anni potremo godere di questa innovazione. Anche perché suppongo all’epoca saranno stati inventati televisori capaci di trasmettere le immagini in 3D.

Ma quanto potrà costare un biglietto di un cinema 3D?
Negli Stati Uniti, una cifra irrisoria: cinque dollari in più.



(Lunedì 16 Marzo 2009)


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