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Slasher di buona fattura diretto da Patrick Lussier

San Valentino di sangue 3D

Remake di Il giorno di San Valentino di George Mihalka


di Mirko Lomuscio


Sicuramente in pochi ricorderanno l’esistenza di un horror intitolato Il giorno di San Valentino, uno slasher del 1981 diretto da George Mihalka, dove un uomo vestito da minatore faceva scempio di vittime durante la festa degli innamorati.
Ora, dopo più di vent’anni, esce un remake dal titolo furoreggiante San Valentino di sangue 3D, dove la tecnica del cinema a tre dimensioni viene sponsorizzata per questo lungometraggio incentrato sulla tensione e il raccapriccio.
La vicenda si svolge ad Harmony, luogo tranquillo dove nella miniera locale è stata consumata una tragedia sanguinaria: il minatore Harry Warden, dopo essere sopravvissuto al crollo di una delle caverne, si risveglia da un coma durato un anno ed impazzito trucida barbaramente una serie di persone nel giorno di San Valentino.
Dopo dieci anni, quando nel paese fa ritorno il giovane Tom Hanniger (Jensen Ackles), figlio del defunto proprietario della miniera nonché sopravvissuto alla strage di Warden assieme ad altri amici come Sarah (Jaime King) e Axel (Kerr smith), gli omicidi ricominciano di nuovo e le autorità del luogo indagheranno per scoprire la verità in riguardo.
Tutte le ipotesi sono attendibili tranne quella che vuole Warden ancora vivo. Ma se invece fosse proprio così?



Slasher di buona fattura, San Valentino di sangue 3D è un horror ben realizzato e concepito che gioca bene con le regole del genere. Diretta dal caparbio Patrick Lussier (Dracula’s legacy), l’opera in questione è un giallo dall’alto tasso di violenza che, con mistero e senso del ritmo, sa trascinare lo spettatore in una vera galleria dell’orrore, complici una serie di omicidi che si lasciano vedere per la fantasia e la brutalità con cui sono stati concepiti.
Nonostante la poca originalità della trama, pur trattandosi del rifacimento di uno script di ventotto anni fa (scritto da Stephen Miller e John Beard), gli autori della sceneggiatura Todd Farmer (JX-Jason X) e Zane Smith si divertono a mostrare una serie di dettagli classici del genere che trascinano lo spettatore nel vortice della visione, mettendo in disparte qualsiasi teoria sulla soluzione finale.
Unico neo l’assoluta noncuranza nel voler descrivere un clima da San Valentino, che per tutta la durata del non si respira per niente, nonostante la scatola di cioccalatini a forma di cuore. Per il resto il film è un horror riuscito su tutti i fronti.
Il film deve molto all’utilizzo del fatidico 3D, che da modo al regista Lussier, il quale ha alle spalle una carriera di montatore per il regista Wes Craven, di sbizzarrirsi con omicidi truculenti e al limite del sopportabile, ognuno realizzato come fosse una sorta di cartoon violento grondante sangue.
Un’operazione che ha il sapore di cinema d’intrattenimento anni ’80 mischiato al senso di spettacolarità del 3D anni ’50.
Tra gli attori, oltre ai soliti giovani volti qui rappresentati dal trio Ackles (Devour), King (Sin city) e Smith (Desert vampires), fa piacere vedere la faccia invecchiata del grande Tom Atkins (1997-Fuga da New York), interprete al servizio di registi come Carpenter (Fog) e Romero (Creepshow) che qua fa da presenza omaggio al magico cinema horror di venti anni fa e passa.
Dunque San Valentino di sangue 3D è una riuscita macchina del tempo che ci riporta indietro a quell’epoca, dove l’horror furoreggiava alla grande con qualsiasi risultato artistico, sia buono che cattivo.

giudizio: * * *




(Mercoledì 13 Maggio 2009)


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