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Zombi, Vampiri e Licantropi… tutto il mondo di Sclavi

Dylan Dog sbarca al cinema

Non sarà Rupert Everett ad interpretarlo ma il nuovo Superman


di Roberto Leggio


Prima o poi dove accadere. Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, personaggio creato da Tiziano Sclavi, arriverà finalmente al cinema. Ci pensano naturalmente gli americani, che già da qualche anno flirtavano con l’eroe del mistero. La faccia per questioni anagrafiche non sarà quella di Rupert Everett, che diede l’abbozzo grafico a Dylan Dog; ma quella di Brandon Routh, il più recente Superman. Il film che è diretto da Kevin Munroe è attualmente in lavorazione a New Orleans, città nella quale è traslata tutta l’azione delle avventure (e disavventure) del personaggio di carta. Tiziano Sclavi e Sergio Bonelli, mitico editore del fumetto italiano (tra l’altro figlio di Gian Luigi l’inventore di Tex) che per primo credette in questo personaggio complesso che dedica tutta la sua vita al mistero e al soprannaturale, hanno gradito lo spostamento dall’Inghilterra all’America, perché New Orleans con il suo carico di superstizioni voodoo, si sposa benissimo con il retroterra di tutta l’epica del fumetto.

L’idea ad ogni modo è di raccogliere consensi ad Hollywood per magari tentare una serie di film di successo. Dylan Dog è pubblicato negli Stati Uniti da undici anni e pur essendo un personaggio totalmente europeo (le sue avventure avvengono a Londra e nei suoi dintorni), si è costruito una fetta di pubblico che non lo reputa per niente un personaggio di nicchia. Dylan Dog non è un supereroe, non ha superpoteri, non crede nel soprannaturale (anche se ci flirta continuamente), odia le armi, usa più il cervello che i muscoli, è pieno di difetti ma è completamente simpatico perché si discosta del tutto dalla miriade di personaggi di carta. Il successo editoriale in Italia e nel resto del mondo deriva appunto da queste sfaccettature. Resta il fatto però che non sappiamo ancora come sarà in versione americana. Il regista e l’attore sono pronti a giurare che di effetti speciali non ce ne saranno molti, che lo splatter sarà limitato e che l’ironia, come nelle strisce, sarà a capo di tutto. Della storia ne sappiamo poco o niente. Tanto per garantire il mistero. In ogni caso si sa che tutto parte dalla morte di Marcus (il Groucho della versione italiana perché gli eredi dei Marx non hanno dato il consenso ad utilizzare il nome del famoso comico), amico e aiutante di Dylan e tramite lui, l’indagatore dell’incubo si imbarcherà in un sottomondo di Zombi, Vampiri e Licantropi, per riportare in vita l’amico e salvare l’umanità da un futuro d’oltretomba.


Insomma l’humus della “cosmogonia” inventata da Sclavi è perfettamente rispettata. Da notare che Dead of Night, come si intitolerà il film in America (da noi solo Dylan Dog), non è tratto da nessuna storia in particolare, ma condensa in sé lo spirito del fumetto. Non mancherà perfino la storia d’amore (immancabile) che contraddistingue questo personaggio. Elisabeth, interpretata da Anita Beim, sarà al fianco di Dylan per vendicarsi delle creature soprannaturali che le hanno ucciso il padre. Non sappiamo se come nelle strisce alla fine i due si lasceranno (Dylan Dog, per chi non lo conosce cambia partner in ogni puntata), ma la loro relazione farà si che l’uomo prenda più coscienza di sé durante lo svolgimento della trama. E non è detto che egli torni ad accettare certi lati più luminosi della sua personalità. Il film uscirà nella primavera del 2010. Successo assicurato? La sfida tra il fumetto ed il film è cominciata.



(Giovedì 25 Giugno 2009)


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