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E' il giorno di Michael Winterbottom con "Genova"

Fiuggi Family Festival

Ma anche di un importante convegno sui videogiochi


di Oriana Maerini


Fiiuggi. Oggi è stato il giorno di Michael Winterbottom di cui si è visto, in anteprima, il film Genova, uno dei titoli in concorso in questa kermesse cinematografica. Il regista si Road to Guantanamo e A Mighty Heart-Un cuore grande ha costruito un un toccante racconto d’amore e di perdono ambientato nel capoluogo ligure. La pellicola narra la vicenda di una famiglia che, dopo aver perso tragicamente la mamma, in un incidente stradale, si trasferisce in Italia rappresenta per un nuovo. Il padre Joe , interpretato da Colin Firth porta le sue due figlie (Kelly, interpretata da Willa Holland e Mary, interpretata da Perla Haney-Jardine) con se per fargli superare il lutto ma Mary pensa di vedere il fantasma della madre aggirarsi nei vicoli e kelly entra in contasto con il padre.
Fra gli interpreti, Catherine Keener (Into the Wild) nel ruolo di Barbara, e Hope Davis (A proposito di Schmidt) in quello di Marianne. Ma oggi è stata anche la giornata in cui si è esaminato da vicino l'universo dei videogiochi. Diventati ormai un perno importante, sul quale gira una fetta importante del tempo libero dei giovani. I detrattori li mettono alla berlina in quanto responsabili di un certo “appiattimento culturale”, usati più come riempitivo che per passatempo. Ma i videogiochi, pur con i loro pregi e difetti, sono l’evoluzione del divertimento individuale. Qui al “Family” di Fiuggi, la questione non è se siano negativi o meno. Piuttosto come essi, si siano evoluti nell’arco di trent’anni, tanto da diventare sempre più innovativi ed interattivi. “Siamo d’accordo, ma il mondo dei videogames è cambiato, così come l’idea di concepire il videogames stesso”. ha dichiarato Sandro Benedettini, direttore capo del Marketing Nintendo Italia. “Essi si sono trasformati tanto da uscire dai confini entro i quali erano relegati fino a qualche anno fa. Adesso rientrano in questa categoria software per l’apprendimento delle lingue, per il fitness, quiz a tema culturale (cinema e musica) e giochi educativi per bambini in età prescolare”. Secondo Roberto Genovesi, direttore artistico di Cartoon on the bay, invece: “Le contaminazioni tra i due settori sono sempre più frequenti. Non è innaturale, quindi che dai cartoni animati, dai film si possano creare videogames”.

Una scena del film "Genova"



(Mercoledì 29 Luglio 2009)


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