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Mediocre sequel del cult "Donnie Darko"

S. Darko

Un film inutile firmato da Chris Fisher


di Mirko Lomuscio


Sequel annunciato all’ultimo momento, S. Darko è il proseguimento di quel Donnie Darko che tanto fece scalpore agli inizi del 2000 tanto da diventare un caso cinematografico nonché cult movie delle nuove generazioni.
La storia riprende le gesta dei proganisti nel 1995, sette anni dopo i fatti accaduti nel capostipite. Samantha (Daveigh Chase), sorella del defunto Donnie, intraprende un viaggio tra le strade sabbiose dell’America assieme alla sua amica Corey (Briana Evigan), ambedue in fuga dalle rispettive famiglie.
Purtroppo un danno alla macchina le costringerà a fermarsi in un posto chiamato Connejo Springs e ad alloggiare nel motel della zona.
Qua Samantha fa la conoscenza di svariate persone ed i suoi incubi, dovuti alla grave perdita del fratello, si fanno sempre più insistenti e ossessivi al punto di portarla in situazioni assurde al limite del credibile.
Ciò che era successo a Donnie si sta ripetendo, ma stavolta sarà possibile fermare l’inevitabile?



Purtroppo, come era prevedibile, l’esito artistico del sequel del cult movie firmato da Richard Kelly (Sothland tales) si è rivelato essere mediocre. S. Darko è un lungometraggio inutile e ci si chiede, ragioni di soldi a parte, perché si sia voluta portare in sala un operazione del genere (tant’è che negli U.S.A. è uscito solamente per il mercato video).
Il film di Chris Fisher (Dirty) soffre quel difetto che già il capostipite di Kelly rischiava di correre, ma che molto saggiamente è riuscito ad evitare: ruotare intorno ad una storia fatta di situazioni assurde che nulla dicono nei confronti della trama. S. Darko è un vuoto pneumatico fatto di personaggi ambigui, e a volte ridicoli, che si chiedono continuamente cose sull’esistenza e sulla morte, com’è di conseguenza fare per i film considerati maledetti.
Ma qua, tale dettaglio, è portato ad estreme conseguenze che inducono alla risata facile e alla noia immancabile, con uno script, firmato dall’esordiente Nathan Atkins, che non fa altro che riprendere i punti salienti di Donnie Darko e riproporli come fosse un remake qualsiasi.
E già l’assenza di Kelly stesso da tutta questa operazione dovrebbe far pensare su quanto sia stato considerato questo film dagli addetti ai lavori del primo capitolo, tant’è che gli unici due nomi coinvolti che erano presenti anche in Donnie Darko sono la protagonista Chase (The ring) e, logicamente, il produttore Adam Fields, il quale forse pensava di racimolare qualcosa creando curiosità su una cosa del genere.
Il resto del cast sono tutti volti nuovi, tra i quali spuntano facce abbastanza note tra i cultori di cinema come Matthew Davis (Tigerland) ed Elizabeth Berkley (Showgirls). Guest stars di S. Darko come lo sono stati Patrick Swayze e Drew Barrymore in Donnie Darko.
Tale paragone sottolinea, se ce ne fosse bisogno, il mediocre livello del film.

giudizio: *



(Mercoledì 26 Agosto 2009)


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