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Il ragazzo di Dirty Dancing è morto

Patrick Swayze non c’è più

Divenne un sex simbol di ribellione e onestà


di red.


Alla fine è arrivato il suo pointbreak. Patrick Swayze è morto. Di cancro. Malattia micidiale che non lascia scampo a nessuno. Neanche a chi, almeno di un certo immaginario collettivo, aveva dato dimostrazione di poter vivere fino al punto di rottura. Con Pointbreak, il suo sex appeal aveva raggiunto apici inimmaginabili. Infatti era stato considerato nel 1991 l’uomo più sexy del pianeta. Ammirato da fan scatenate. Tanto da guadagnarsi una stella sulla Hall of Fame. Patrick Swaize non c’è più. E con lui sparisce un uomo che ha combattuto con tutte le sue forze contro la malattia. Diagnosticata solo un anno e mezzo fa, lasciando attoniti sia lui, che tutto il cinema americano. Così, se n’è andato, senza clamore. Con vicino la moglie Lisa Nemi, con lui nella battaglia contro il cancro. Texano, di 57 anni, Patrick Swayze era diventato famoso con il film “Dirty Dancing”, nel ruolo di un maestro di danza ribelle e onesto che fa sbocciare il “brutto anatroccolo” Jennifer Gray. Ma soprattutto lo ricorderemo per essere stato il fantasma innamorato di Demi Moore in Ghost. Peccato che questa volta non potrà tornare dal paradiso degli attori.

Swayze aveva scoperto di avere un cancro al pancreas nel Gennaio 2008 e con esso la consapevolezza di poter vivere ancora poche settimane di vita. Caparbio si era sottoposto a chemioterapia e per alcuni mesi la sua salute era apparsa migliorata, al punto che aveva ricalcato i set interpretando l’agente dell’FBI, Charles Baker nella serie televisiva “The Beast”. Però all’inizio di quest’anno le sue condizioni erano peggiorate.
Figlio di una coreografa, Patrick Swayze aveva iniziato la sua carriera come ballerino, partecipando perfino al musical “Grease”. Il suo primo successo era arrivato con la serie TV “Nord e Sud”, storia ambientata durante la Guerra di Secessione. La fama però gli arrise improvvisamente con Dirty Dancing. La sua interpretazione ebbe una candidatura ai Golden Globe. Adesso la sua stella si è spenta. Però nell’immaginario collettivo egli resterà sempre il ballerino di quel film. In fondo la vita è una danza.




(Mercoledì 16 Settembre 2009)


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