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A Roma per presentare il suo ultimo film: L'isola delle coppie

Vince Vaughn

Commedia brillante sui problemi della coppia


di Oriana Maerini


Roma. Vince Vaughn è arrivato ieri nella capitale per presentazione L'isola delle coppie, il suo ultimo film, campione d'incassi USA. L'attore americano riveste in questo caso il tripice ruolo di protagonista, sceneggiatore e produttore (la sua società di produzione Wild West Picture Show Productions ha dato vita a tutte le sue commedie più famose (Ti odio, ti lascio, ti..., 2 single a nozze e Tutti insieme inevitabilmente.) L'isola delle coppie è una commedia divertente che affronta il tema della crisi di coppia nel paradisiaco sfondo dell'isola di Bora Bora e sarà nelle sale a partire dal 4 dicembre prossimo distribuito da Universal. Vaughn che vanta origini anche italiane, (oltre a libanesi, tedesche, inglesi, irlandesi e albanesi) ha debuttato nel 1991 con un piccolo ruolo nel film Giorni di gloria... giorni d'amore. Nel 2000 è co-protagonista assieme a Jennifer Lopez dell'onirico The Cell. Poi si dedica per lo più alla commedia, tanto che la stampa lo ha inserito nel cosiddetto Frat Pack insieme a Ben Stiller, Jack Black, Will Ferrell, Steve Carell e i fratelli Owen e Luke Wilson. Tra suoi film citiamo: Old school, Palle al balzo - Dodgeball, 2 single a nozze e Ti odio, ti lascio, ti... con Jennifer Aniston.


Perchè ha scelto proprio il tema della crisi di coppia per questa sua ultima fatica?

Io scrivo film per la gente, per questo ottengo ottimi incassi. Questo fin dagli dagli esordi nel 1996, anno in cui realizzai Swingers insieme al mio amico Jon Favreau, che era anche sceneggiatore. All'epoca non ebbe molto successo ma oggi è considerato uno dei film indipendenti più importanti degli anni '90. Con questo mio ultimo film volevo lanciare un messaggio positivo rispetto al matrimonio e alla famiglia. E' un film che esplora, in chiave comica, il rapporto di coppia in tutte le sue sfaccettature. E' un film universale perchè le dinamiche di coppia sono gli stesse ovunque.

Per le scene più divertenti ha attinto ad esperienze personali?

Ho sempre scritto le sceneggiature di tutte le commedie che ho interpretato. Mi piace improvvisare anche se penso che, soprattutto in una commedia, la sceneggiatura sia molto importante. Ovviamente mentre scrivo faccio riferimenti alla mia vita personale, alle mie esperienze. Questo è accaduto, ad esempio, per la scena della seduta con il maestro di yoga. Qualche anno fa, infatti, ho vissuto una cosa simile frequentando un corso di yoga con una mia ex fidanzata: il guru di turno, con la scusa di insegnare l'equilibrio tra corpo e spirito sembrava avvicinarsi alle donne come se volesse accoppiarsi con loro.

Vaughn in una scena de "L'isola delle coppie"



Vuole lanciare un messaggio a favore della famiglia ma lei non si è mai stato sposato...

E' vero ma credo che per un attore non sia necessario vivere le situazioni che interpreta. Amo il mio mestiere perchè mi permette di espremire tutte le sfaccettature della mia personalità. Il messaggio che volevo trasparisse da questa storia sui rapporti di coppia è che non si possono risolvere tutti i problemi, non ci sono sempre risposte univoche o manuali ad aiutarci. Nella vita è importante ogni tanto fermarsi, divertirsi e prendere coscienza del valore degli affetti che abbiamo intorno.

Nel film nuova in mezzo a squali veri, ma con gli squali di Hollywood come se la cava?

Non ho mai avuto a che fare con lo star system hollywoodiano. Mi sono fatto da solo ed ho imparato che il lavoro è la cosa più importante, più delle pubbliche relazioni. Ho imparato a scrivere sceneggiature e non ho mai lavorato con persone che non mi andassero a genio. Così cercando nuove idee e scrivendo sono riuscito a realizzare i film che mi piaceva fare. All'inizio è stato frustrante perchè non avevo nessuno che poteva aiutarmi economicamente ma alla lunga è stata la mia forza. Scrivere, recitare e produrre mi hanno aiutato a diventare un uomo migliore.

Dopo Old School tornerà a lavorare con Todd Phillips?

Si, lavoreremo senz'altro insieme ancora per divertirci con quel genere di film che entrambi amiamo. Ho amato molto Una notte da leoni che ha avuto un ottimo successo. Lavorare con lui è stata un'esperienza bellissima. Per spiegare quello che intendo userò una metafora musicale. Quelli erano anni in cui andava di moda il rock rozzo, quello dei gruppi emergenti come Motley Crue, i Poison, i Guns n' Roses, poi è arrivato Kurt Cobain e il rock ha assunto un aspetto più importante. A Todd Phillips è accaduto un po' come per il rock: il suo era cinema di puro e semplice divertimento, scorretto e sbagliato, senza messaggi profondi, solo intrattenimento.

Nel film c'è una lunga sequenza, sospesa tra il western e il musical, in cui lei gioca a Guitar Hero, è un appassionato di videogame?

Si mi piacciono molto, ma sono pericolosi se non li sai usare con moderazione. Rischi di affezionarti talmente a quel gioco e di non vedere più nulla.


Come spiega il fenomeno che attori comici di grande talento arrivano a prodursi e a scriversi i film da soli?

Quando un ruolo funziona la gente ti vuole vedere sempre più impegnato in quei ruoli. Io ho scelto di scriverli da solo per avere più libertà d'azione e per seguire il mioo istinto. Io non nasco come comico e quindi mi sono evoluto nel tempo seguendo quello che il cuore e la mente mi suggerivano.



(Giovedì 29 Ottobre 2009)


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