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Delizia per gli appassionati del genere

[REC] 2

Jaume Balaguerò e Paco Plaza tornato a spaventarci con la soggettiva


di Mirko Lomuscio


Riprendendo le gesta direttamente dal finale del capostipite, l’accoppiata Jaume Balaguerò (Darkness) e Paco Plaza (I delitti della luna piena) torna alla ribalta con il seguito del loro successo horror di un paio d’anni fa, il film di zombie [Rec], che recentemente ha goduto anche di un remake made in U.S.A. (intitolato Quarantena).
Incentrato di nuovo sulla soggettiva di una o più telecamere, la storia prosegue ancora tra le mura del condominio protagonista del primo capitolo che, contaminato da un virus che porta la gente ad impazzire, è stato isolato dalle autorità. Una squadra di agenti speciali, infiltratasi nel luogo, ha l’incarico di sapere cosa sta accadendo e trovare, assieme al dottor Owen (Jonathan Mellor), rimedio a tale catastrofe. Il tutto documentato con delle micro camere in possesso dei militari. Nel frattempo anche un gruppo di ragazzi si è introdotto nel palazzo e ha sciperto che, tra le vittime della tragedia, c’è un sopravvissuto: la giornalista Angela (Manuela Velasco), pronta ad uscire da lì a costo di affrontare i sanguinari infetti che girano tra quei corridoi.



Veloce, pauroso, ingegnoso e godibile, il seguito di [Rec] è per lo più una vera sorpresa, uno dei pochi casi che non sfoca affatto se confrontato con l'originale.
I registi raddoppiano il livello d’azione e del ritmo e, non limitandosi a creare una sequela di situazione simil video game, cercano di dare anche una certa struttura nei contenuti apportando al sequel una serie di idee molto originali. In primis quella di attribuire l’epidemia ad una possessione demoniaca piuttosto che a un virus da laboratorio.
L’idea e lo stile registo che era alla base de primo film, ovvero far vivere in soggettiva allo spettatore l’orrore di un contagio sanguinolento, in questo [Rec]2 si amplifa e la pellicola cattura lo spettatore dall’inizio alla fine, senza creare neanche un minimo di noia.
Notevole, a questo proposito, il contributo del montatore David Gallart (lo stesso del primo [Rec]) è davvero notevole. Ottima anche l’elaborazione dello script, opera dei registi stessi insieme a Manu Dìez, che definisce molto bene i caratteri di alcuni personaggi (chi ambiguo e chi sorprendentemente doppiogiochista) interagendo con una struttura in capitoli efficace. Interessante come gli autori riescano a rimettere in gioco il personaggio della giornalista Angela, protagonista del capitolo successivo che torna grazie ad uno stratagemma narrativo inquietante.
Infine c’è da segnalare, almeno nel campo del cinema horror, il sempre apprezzabile gioco del citazionismo che, più di una volta, richiama all’appello note opere del genere come il dittico italiano di Demoni di Lamberto Bava o vari film esorcistici che tanto andavano nei ’70 (L’anticristo, Chi sei?), evitando di chiamare in ballo il prototipo del genere (L’esorcista) diretto da William Friedkin nel 1973. Il tutto senza dimenticare quei riferimenti (legati soprattutto alla presenza dei soldati) a Aliens-Scontro finale di James Cameron . Consigliato e garantito per una serata a base di spaventi, [Rec]2 sarà una delizia per i vostri occhi e se avete apprezzato il capitolo precedente amerete di più questo seguito. Il finale lascia intendere l’arrivo di un ipotetico [Rec]3, che a questo punto attendiamo con interesse.

giudizio: * * *



(Martedì 29 Dicembre 2009)


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