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Il sequel dell'Ultimo bacio a dieci anni di distanza

Baciami ancora

I quarantenni di Muccino più soli e problematici


di Mirko Lomuscio


Dieci dopo il primo capitolo e, dopo la doppia esperienza americana (La ricerca della felicità, Sette anime) insieme a Will Smith, Gabriele Muccino torna in Italia per raccontare di nuovo la vita dei personaggi da lui creati con L’ultimo bacio.
I trentenni pieni di speranza di allora, in Baciami ancora, sono diventati dei quarantenni disperati alle prese con nuovi problemi.
Carlo (Strefano Accorsi), ormai divorziato da Giulia (Vittoria Puccini), prova a costruirsi una nuova vita con la giovane compagna Anna (Francesca Valtorta). Ma la voglia di tornare ad essere felice con la sua famiglia è troppo forte.Paolo (Claudio Santamaria) ha una storia d’amore Livia (Sabrina Impacciatore), l’ex-moglie di Adriano (Giorgio Pasotti) ormai assente in casa da due lustri. Fino a quando improvvisamente non torna a farsi vivo per incontrare suo figlio Matteo (Andrea Calligari).
Alberto (Marco Cocci) decide fortemente di volersene andare dall’Italia definitivamente, mentre la vita coniugale di Marco (Pierfrancesco Favino) prende una parabola discendente quando scopre che sua moglie Veronica (Daniela Piazza) lo tradisce con un giovane fotografo di nome Lorenzo (Primo Reggiani). Un circolo di vite queste che non faranno altro che chiedersi quale sia il senso della felicità.



Muccino torna agli argomenti a lui più cari: le crisi sentimentali e le storie d’amore con trame di facile impatto ma dallo svolgimento accattivante. Baciami ancora è un prodotto ben confezionato e mostrando le doti registiche del suo autore. Possiede, infatti, validi ritmi di montaggio e movimenti di macchina di grande efficacia.
Al pubblico, inoltre, può accattivare il fatto di conoscere come sono proseguite le vite dei personaggi de L’ultimo bacio e notare che quello che allora sembrava essere un happy end si è dimostato essere soltanto un preludio al peggio. I protagonisti del nuovo film sono sempre più insoddisfatti e, cosa ancor più grave, ancor più lontani tra loro.
Muccino non rinuncia al melodramma e, grazie ad una buona sceneggiatura, riesce a creare parecchi colpi di scena che spiazzano totalmente. Gli attori riprendono i loro ruoli con adeguatezza in modo da esibirsi in tutte le loro nevrosi; mentre Accorsi (Radiofreccia) bene o male riesce a dare sempre lo stesso impatto, fa piacere vedere un Favino (Romanzo criminale) più sfruttato in questo sequel e ritrovare il complicato Paolo di Santamaria (Ecco fatto), qui ancora più instabile che nel capostipite.
La Puccini (Colpo d’occhio) riprende il ruolo ricoperto da Giovanna Mezzoggiorno, che qua ha dato forfait. New entry sono, invece, Reggiani (Scrivilo sui muri), Adriano Giannini (Le conseguenze dell’amore) e Valeria Bruni Tedeschi (La seconda volta), nuovi personaggi che fanno parte di uno schema ben preciso dell'intreccio sentimentale. Abbastanza superficiale la presenza di Cocci (Ovosodo) e un triste Pasotti (Dopo mezzanotte) si esibisce con un visibile parrucchino.
Baciami ancora è un gradito ritorno del regista romano alle sue origini, ma con l'aggiunta di una sottile e amara ironica. Conoscendo la cifra di Muccino si può capire perchè abbia voluto colorare il destino dei suoi protagonisti con delle sfumature tragicomiche.


giudizio: ** 1/2




(Sabato 30 Gennaio 2010)


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