.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Lello Arena e Sebastiano Tringali in una tragicommedia antropologica e filosofica

Uscita d'emergenza

Al Piccolo Eliseo di Roma fino al 7 marzo


di Oriana Maerini


Roma. Cosa accomuna un ex sacrestano con un ex suggeritore teatrale? Solo una convivenza "coatta"nell’unica stanza abitabile di un caseggiato ormai minato dal bradisismo. Pacebbene (Lello Arena) e Cirillo (Sebastiano Tringali). I due passano il tempo a beccarsi, rimproverarsi, insultarsi e vagheggiare sui loro ricordi. Il loro è un clownesco rosario di minacce, ricatti e fobie, dove fragilità e furori si alternano con la stessa frequenza dei minacciosi sommovimenti del sottosuolo.
Eppure, nonostante questo odio-amore non riescono a staccarsi l'uno dall'altro, non riescono mai ad uscire dalla stanza. Ciò che unisce questi caratteri così diversi, questi temperamenti quasi agli antipodi è la paura verso il mondo esterno. Neppure quando la terra si muove sotto di loro a causa del bradisimo riescono a fuggere dalla loro tana caustrofobica e accogliente. “Uscita di emergenza” per la regia di Manlio Santanelli è soprattutto la grande prova di due attori che alternano dialogo e monologo per mettere in scena la vita di due disperati, due falliti che hanno rinunciato alla vita. Bella anche la scenografia che, nella sua essenzialità (due comodini gialli e rossi, con due finestre sulla terra e sul mare come merletti in ferro battuto) ricostruisce un ambiente disastrato ma caldo e personalizzato da due protagonisti. Più vivace e divertente il primo tempo, mentre il secondo atto rivela il lato più amaro della vicenda. La pastiera di Pacebene, simbolo di tradizione e attaccamento ai ricordi dell'infanzia buttata in pasto ai gatti come sfregio verso il disprezzo del suo coinquilino è il simbolo della catarsi finale. Più che un testo teatrale questa commedia può essere considerata come un vero saggio cifrato di antropologia. La visione apocalittica e profetica di un mondo degradato dove gli uomini sopravvivono come naufraghi alla deriva.

23 febbraio – 7 marzo
Piccolo Eliseo Patroni Griffi

La Compagnia dell’Ambra
in coproduzione con Teatro della Città
presenta

USCITA DI EMERGENZA
Beati i senzatetto perché vedranno il cielo
di Manlio Santanelli

con Lello Arena e Sebastiano Tringali

regia Giancarlo Sammartano

scenografia Lello Esposito
costumi Daniela Cantone
musiche Germano Mazzocchetti









(Martedì 2 Marzo 2010)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro