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Il secondo film di Angelini con uno straordinario Castellitto

Alza la Testa

DVD distribuito dalla O1 distribution


di Oriana Maerini


Titolo originale Alza La Testa
Paese di Produzione Italia
Regista Alessandro Angelini

Attori
Sergio Castellitto
Gabriele Campanelli
Duccio Camerini
Giorgio Colangeli
Augusto Fornari
Anita Kravos
Distribuzione: 01 Distribution

Codifica
PAL
Codreg
2 (Europa/Giappone)
Audio
Italiano (2.0) - Italiano (5.1)
Sottotitoli
Italiano (non udenti) - Inglese
Durata in minuti 88'
Formato 1.85:1

Extra
- Trailer
- Backstage
- Galleria fotografica


Trama:

Ad Antonio, ex pugile da quattro soldi, rimane solo il figlio Gabriele dopo che la madre li ha abbandonati entrambi. Di giorno lavora in un cantiere navale e di notte allena il figlio che invece di talento per il pugilato ne ha. Il loro è un rapporto di borgata, fatto di molte urla che rivelano più affetto che rabbia autentica, fatto di imposizioni ignoranti ed esagerate attenzioni. Per Antonio, Gabriele è tutto, mentre per lui cominciano ad esistere anche altre cose oltre il padre e il pugilato.


Recensione:

Se l'avete perso al cinema recuperate ora in DVD questa piccola ed intesa pellicola italiana diretta da un giovane e talentuos regista. Con questo film Sergio Castellitto si è guadagnato un meritato premio come migliore attore protagonista al Festival Internazionale del Film di Roma. In effetti la sua interpretazione di ex pugile frustrato che punta tutto sul figlio 17enne è straordinaria. Lo sfondo in cui si muovono i personaggi è vivido e contaminato: ambiente portuale di una piccola cittadina (Fiumicino) dove gli autoctoni convivono con operai rumeni e commesse albanesi. I due uomini sono soli: abbandonati da una mamma straniera che è andata via e che ogni tanto ritorna. Il ragazzo (un bravo Gabrielle Campanelli) segue gli insegnamenti del padre nella boxe ma entra in contrasto con lui quando scopre il primo amore. Questa seconda pellicola di Alessandro Angelini, dopo l'ottimo esordio con “L’aria salata” è un'ottimo prodotto d'autore, lontano dalle commedie becere e dalle ambientazioni patinate di certi film italiani. L'unico difetto risiede, forse, nell'eccessiva "carne al fuoco" della trama, soprattutto, nella seconda parte in cui il regista mischia al dramma familiare temi sociali come quello dell'accettazione del diverso (il cuore donato del ragazzo morto risulta impiantato nel corpo di un trans) e dell'immigrazione clandestina. Castellitto ne esce trionfante ed insegna agli spettatori che si può risorgere da ogni dolore se si trova il coraggio di rialzars in nome della vita.
Ora la versione DVD ci presenta il trailer, un interessante back stage e la galleria fotografica.



(Giovedì 1 Aprile 2010)


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