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Quando il cinema indipendente coglie nel segno

Sunshine Cleaning

Pellicola agro-dolce diretta da Christine Jeffs


di Oriana Maerini


Ottimo prodotto del cinema indipendente americano Sunshine Cleaning è una storia tutta al femminile che mixa una sceneggiatura originale alla bravura degli attori. La storia narra le vicende di Rose Lorkowski e della sua famiglia un pò bizzarra formata dall'eccentrico figlio di otto anni Oscar, da Norah, la sorella più giovane e stralunata che vive ancora a casa con il padre Joe, un uomo sempre alla ricerca del modo migliore per fare soldi. Rosa è una perdente: nonostante fosse la cheerleader del liceo non è riuscita ad affermarsi. Vive facendo le pulizie e fa l'amante del suo vecchio fidanzato sposato con prole. Quando Oscar viene cacciato dalla scuola pubblca la ragazza entra in crisi perchè non ha i soldi per iscriverlo ad un istituto privato e chiede aiuto al suo amante poliziotto. Quest'ultimo gli dà un'idea: per fare soldi può mettere su un' agenzia che ripulisce le scene dei crimini: la Sunshine Cleaning.


La regista australiana Christine Jeffs imbastisce una pellicola dolce-amara che fa riflettere, sorridere e sperare. Punta tutto sull'ottica femmile che riesce a svolgere un lavoro "sporco" donando umanità. Rose e la sorella non si limitano a pulire i luoghi del delitto ma entrano in empatia con i familiari delle vittime e scavano nella sofferenza dei defunti. Azzeccata è anche l'accoppiata delle attrici: Amy Adams e Emily Blunt rappresentano una perfetta coppia di sorelle diversissime e sempre in conflitto che non si vedeva da anni al cinema.
Se poi dicuani che i produttori sono gli stessi di Little Miss Sunshine comprendiamo fino in fondo le ragioni della riuscita di questo film. Unico neo è l'eccessivo sentimentalismo, soprattutto nel finale. A chi scrive sarebbe piaciuto di più una chiusura sulle immagini del vecchio film passato in tv dove la madre della ragazza, morta suicida, ha fatto la comparsa con una battuta. Rievocazione di un fantasma che ha determinato la vita delle due donne e che le tiene unite nonostante le difficoltà e le differenze caratteriali.

giudizio: * * *



(Mercoledì 14 Aprile 2010)


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