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Massicia dose di idiozia e cattivo gusto

Puzzole alla riscossa

Per un cartoon in carne ed ossa destinato ai più piccoli


di Mirko Lomuscio


La gang del bosco prende vita ed in questo Puzzole alla riscossa la possiamo vedere in azione grazie ai vari procioni e orsetti protagonisti, in lotta contro l’invadenza dell’essere umano che vuole edificare le loro riserve naturali.
Il primario obiettivo è quello di ossessionare Dan Sanders (Brendan Fraser), supervisore di un progetto che prevede la distruzione di un’intera zona forestale a favore di un nuovo quartiere residenziale. Trasferitosi in questo paradiso assieme alla sua famiglia, l’uomo si vedrà però ben presto bersagliato dai dispetti e gli attentati degli abitanti del bosco, ritrovandosi al centro di una cospirazione fatta a suoi danni. La lotta è appena cominciata e madre natura non avrà pietà per l’ignoranza umana.



Appuntamento immancabile per il pubblico dei più piccoli, Puzzole alla riscossa è un cartoon in carne e ossa che non lascia molto alla fantasia; ammiccamenti da parte di qualsiasi essere della natura e sorrisetti maligni scaturiti da questi ultimi sono all’ordine del giorno qua, in un vero festival dell’infantilità con lo scopo di intrattenere nel modo giusto. Un bolso e ingrassato Fraser (La mummia) sta al gioco e si rende beniamino di questa avventura ecologista lasciandosi andare da vari tic e scene di comico isterismo al fine di divertire il pubblico di ogni età. A fargli compagnia, nel ruolo della moglie di Sanders, c’è anche una ritrovata Brooke Shields (Freaked-Sgorbi), ormai lontana anni luce dagli scandalosi nudi di Pretty baby e Laguna blu.
Ma al di fuori dei vari pregi che lo pongono di diritto fra film per bambini per eccellenza, quello che proprio non va in Puzzole alla riscossa è che il regista Roger Kumble (Cruel intentions-Prima regola non innamorarsi), forse memore dell’essere stato il creatore di quell’orrore cinematografico che è la commedia La cosa più dolce, alza il dosaggio di idiozia e cattivo gusto senza risparmiare il coinvolgimento di gag maleodoranti e messaggi moralisti lasciati per un epilogo adeguatamente prevedibile. Per non parlare dei poco elaborati effetti speciali, che vanno da visibili pupazzi di peluche ad animali digitali di fattura mediocre, dettagli che rasentano il trash, volontario si spera.

giudizio: *




(Sabato 8 Maggio 2010)


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