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Mario Maranzana e Gianni Musy lo ricordano

Quando Gino Cervi era Maigret

Romafictionfest 2010


di Pino Moroni


Mario Maranzana (il braccio destro, ispettole Lucas) e Gianni Musy (l'ispettore Lapointe), interpreti della prima serie di Maigret diretta da Mario Landi ed interpretata dal mostro sacro Gino Cervi, si sono raccontati al pubblico del Romafictionfest.
Era un "incontro con i protagonisti", nell’ambito della retrospettiva del giallo in “Bianco e nero”.
Nell’epoca d’oro della televisione italiana, anni ’60, Gino Cervi è rimasto nella memoria collettiva come l’unico ed il solo Maigret, rafforzato dalla grande stima che aveva di lui Simenon stesso, che gli dava consigli e da lui li prendeva.

È stato bello rivedere vivi e vegeti questi due poliedrici attori (e non solo: Musy scriveva anche canzoni di successo).
I due hanno ricordato la magistrale regia di Mario Landi, le perfette sceneggiature di Diego Fabbri e Romildo Crivelli. Anche Andrea Camilleri era tra le maestranze del set, prima di diventare il grande giallista.
Hanno ricordato con nostalgia gli altri grandi interpreti: Andreina Pagnani, Sergio Tofano, Cesco Baseggio, Daniele Tedeschi, Anna Miserocchi, Evi Maltagliati, Oreste Lionello, Ugo Pagliai, Franco Volpi e altri.
La canzone “Un giorno dopo un altro” del sempre imbronciato Luigi Tenco e quella di Tony Renis “ Frin Frin Frin” che accompagnavano gli inizi dello sceneggiato. Mondatori che aveva i diritti sui libri di Simenon, con il suo assenso, potè mettere sulle copertine l’immagine di Gino Cervi dello sceneggiato.


Mario Maranzana: “Avevo fatto la Bugiarda di Diego Fabbri e conoscevo già Camilleri e così mi chiamarono sul set per fare Lucas.
La prima serie anni ’30 fu fatta in diretta e Cervi rischiò l’infarto perche non si poteva sbagliare. Io lo imitavo in tutti i suoi originali tic, una sua brutta copia, ma lui non se ne accorgeva sempre intento a leggere qua e là pagine e battute del copione.
Un giorno mi disse che aveva saputo che lo prendevo in giro e che Simenon stesso aveva telefonato per farmi i complimenti perché era quello che lui aveva pensato.
In "Maigret sotto inchiesta" Gino Cervi per me ha lasciato il suo testamento spirituale di bravura
”.

Gianni Musy ha invece ricordato che Cervi voleva divertirsi quando girava per cui ogni variazione diventava un divertimento. “Avevo già lavorato in televisione a Milano presentando “Invito al sorriso” programma brillante poi diretto da Mike Buongiorno. Con Mario Landi avevo fatto “La granduchessa e i camerieri” con Wanda Osiris e Billy e Riva. Sul set si doveva parlare veloci per essere vicini al francese, ma io aveva sempre una sigaretta in bocca e Gino Cervi mi stava sempre a dire non ho capito niente, era un tormentone simpatico”.

E Maranzana: “Non feci la seconda serie perché non mi dissero i tempi. Era di ambiente moderno e non girato in diretta. Così passo alla Rai e Landi mi fa -vieni a fare uno scherzo a Gino Cervi -. Era nella sua stanzi di commissario. Busso, entro e lui - Lucas che sorpresa, dove sei a Marsiglia - e comincia ad improvvisare. La produzione mi fa segno di tagliare ed andare via. - Capo ( mi ero io inventato quella parola che poi usavano tutti) devo andare via-. Ma intanto avevano girato e la scena è poi andata in onda anche senza aver fatto il contratto. Non ho mai voluto niente, ma avevo rincontrato quel formidabile Maigret."


La fiction di Cinzia TH Torrini sulla maremma
Terra ribelle
Su Rai Uno, ad inizio stagione televisiva



(Venerdì 9 Luglio 2010)


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