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Buon comic movie tratto dal fumetto della DC comics

The Losers

Diretto da Sylvain White


di Antonella Murolo


Tradimento, vendetta e tanta tanta azione. Gli ingredienti per fare di The Losers un buon comic movie ci sono davvero tutti. Tratto dal fumetto della DC comics, il film narra le vicende di un team delle forze speciali americane che decide di dichiarare guerra alla CIA, dopo che questa ha cercato di ucciderli in una missione in Bolivia. Un progetto che si interpone a metà strada tra l’”A-Team” e “Mission Impossibile”, rievocandoli entrambi, sia nella caratterizzazione dei personaggi che nel dipanarsi degli eventi.
A dirigere questa ex unità speciale nella sua prima apparizione sul grande schermo troviamo Sylvain White, regista francese alla sua prima importante occasione cinematografica, dopo una serie di pellicole dallo scarso impatto mediatico, come “Stepping – dalla strada al palcoscenico” del 2007 o “Leggenda mortale”, terzo capitolo della fortunata saga horror degli anni ’90 “So cosa hai fatto”.


Trasportare una storia da un media a un altro non è mai un’operazione facile… il film parte molto bene, presentando una storia lineare e molto facile da seguire e comprendere, e dei protagonisti diversamente caratterizzati tra loro. Lo stile irriverente del fumetto è facilmente rintracciabile nei dialoghi e negli atteggiamenti e imposta un ritmo narrativo dinamico e piacevole. Cinque uomini ufficialmente morti che si muovono per le strade del mondo alla ricerca del vero volto di Max, la voce che per anni ha impartito loro ordini e di cui si sono sempre fidati. Ogni membro della squadra, Clay (Jeffrey Dean Morgan), Roque (Idris Elba), Jensen (Chris Evans), Pooch (Columbus Short) e Cougar (Oscar Jaenada), ha una particolare abilità che lo rende forte e messi insieme sono praticamente inarrestabili. Tutto sembrerebbe perfettamente in linea con le aspettative, se non fosse che la regista ha deciso di intrecciare alla storia principale tante altre piccole sottotrame, più emotive e complesse, che, piuttosto che rendere più omogenea e interessante la narrazione, l’hanno trasformata in un frammentario continuo di sequenze. Un vero peccato, soprattutto perché con l’alchimia creatasi tra gli attori protagonisti (tra cui spiccano Evans con il suo carisma “buca-schermo” e Jarnada capace di catturare lo spettatore con la sola mimica corporea) e il buon uso di fotografia e score, a volte valutati in maniera del tutto erronea in questi film di genere, “The Losers” poteva trasformarsi in un piccolo gioiello per appassionati del genere e non. Ma se non lo si prende troppo sul serio, il film riesce comunque a intrattenere piacevolmente lo spettatore.

giudizio: ** 1/2



(Martedì 20 Luglio 2010)


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