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Deludende sequel del film di Wes Craven

Nightmare

Firmato dall'esordiente Samule Bayer


di Mirko Lomuscio


Purtroppo anche la serie creata da Wes Craven col primo Nightmare-Dal profondo della notte è caduta nella trappola del remake ad oltranza ed esce ora in nuovo restyiling.
Sotto la produzione della Paltinum Dunes di Michael Bay (Transformers) e la regia dell’esordiente Samule Bayer (tanti videoclip alle spalle), tornano nelle sale cinematografiche le gesta del leggendario serial killer Freddy Kruger.
Interpretato per anni del grande Robert Englund (The mangler-La macchina infernale), questo personaggio cinematografico ora, in questa nuova trasposizione, ha i lineamenti del sofisticato attore Jackie Earle Haley (Watchmen), riscoperto di recente con una candidatura agli Oscar per l’inedito (da noi) Little children. La trama di questo nuovo Nightmare narra l’ossessione di un gruppo di ragazzi, i quali sono alle prese con una serie di incubi riguardanti la stessa cosa; un uomo dall’aspetto misterioso, vestito con un maglione a righe e un cappello alla testa, che minaccia di ucciderli con un guanto artigliato.
La situazione si fa sempre più seria quando alcuni di loro cominciano a lasciarci la pelle in modo misterioso, deceduti inspiegabilmente durante il sonno. Nancy (Rooney Mara) e Quentin (Kyle Gallner) cercheranno di scoprire la verità su questo losco figuro chiamato Freddy.



Dopo Non aprite quella porta, Venerdì 13, Amityville horror, Bay ha pensato che riportare in sala le avventure di questo babau cinematografico sarebbe stata una gallina dalle uova d’oro. Difatti questo film sembra solo essere un rimaneggiamento moderno del capolavoro di Craven miscelato ad alcune trovate dei sequel successivi (il bel Nightmare 4-Il non risveglio di Renny Harlin in primis). Bayer spettacolarizza il tutto e l’estetica da video musicale fa si che l’atmosfera tetra e fiabesca, creata con un budget irrisorio, del film originale vada a perdersi in un concentrato di spaventi telefonati. E', però, apprezzabile il fatto che lo script, ad opera di Wesley Strick (Cape fear-Il promontorio della paura) e di Eric Heisserer (il prossimo prequel de La cosa), cerchi di dare nuova linfa al personaggio di Freddy, mettendo in dubbio la sua colpevolezza. Da condannare, invece, il riponimento di alcune mitiche scene di Nightmare-Dal profondo della notte (l’omicidio di Tina, la faccia che esce dalla parete, la corsa sul suolo melmoso) ridicolizzate dall’uso di un digitale ingombrante e inappropriato.
Sull’interpretazione di Haley non ci si può sbilanciare più di tanto, in fin dei conti lui riesce a fare anche un buon lavoro. Ma, com'era prevedibile a priori, non si può fare a meno di rimpiangere la performance di Englund.

giudizio: * 1/2





(Mercoledì 1 Settembre 2010)


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