.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Ricordo di un grande regista che si definiva solo un "artigiano".

Addio Mario

Omaggio personale ad un finto burbero dal grande cuore


di Oriana Maerini


Gli chiesi se, pensando alla morte, gli facesse tristezza l'idea di lasciare una figlia che allora era una bambina. Lui mi rispose: "Nient'affatto! Mi dispiacerebbe non sapere come va a finire Berlusconi!. Questo era Mario Monicelli. Una persona schietta, sagace, sorprendente ed arguta. Una persona unica, speciale, di quelle che ne nascono di rado. Ho avuto l'immenso privilegio, insieme al collega Mariano Sabatini di trascorre con lui piacevoli ore discutendo di cinema, arte, politica e sentimenti. Andavamo a casa sua, nel rione Monti, ogni sabato pomeriggio per circa due mesi per raccogliere una preziosa testimonianza che si sarebbe trasformata in libro. Era sempre cordiale, mai infastidito dalle domande spesso pungenti. Era sempre lui a sorprenderci con le sue risposte. Come quando disse che la Loren aveva fatto una bella carriera anche grazie al suo matrimonio con Ponti. A quest'età posso permettermi di dire quello che penso e non mi chiami Maestro!! Si, questa era l'unica cosa che lo faceva imbestialire: essere chiamato Maestro. Da sempre sosteneva di essere solo un bravo artigiano del cinema e nulla più. Ricordava che aveva iniziato la sua carriera come "ciakista" e si schermiva delle lodi che tutti, per ammirazione e anche un po' per piaggeria, gli rivolgevano. A 90 anni il festival di Viareggio gli dedicò un omaggio e gli fecero una bella festa di compleanno. Lui disse in quell'occasione:Ma perchè tutte queste belle donne mi baciano e mi ammirano a 90 anni, potevano farlo prima!
Fra le tante confessioni che mi emozionarono durante quegli incontri ne riporto una che rappresenta a mio avviso la sua personalità. E'un suo ricordo d'infanzia:
"Avevo forse tre anni. Camminavo sul molo della mia città natale. Le onde erano molto alte intorno a me. Sentivo le grida dei miei genitori preoccupati che mi pregavano di tornare indietro. Io andavo avanti fiero, senza paura.

Su Mario Monicelli si possono spendere fiumi di parole e molti meglio di me lo faranno. Io preferisco ricordare la sua splendida umanità e lo saluto ringranziandolo ancora del tempo che ha voluto dedicarmi.

Addio Mario!

Mario Monicelli
La sostenibile leggerezza del cinema
Un libro intervista sul grande maestro

L'armata Brancaleone
I ricordi di Mario Monicelli
In occasione del restauro della pellicola
"Sono convinto che il vero cinema sia muto e in bianco e nero".

I fantastici 90 anni del grande regista
Mario Monicelli
Viareggio e il suo festival festeggiano il compleanno
“Ma perché tutte queste belle donne mi fanno la dichiarazione a 90 anni! Potevano pensarci prima...”

Gli esercenti cinema di Roma dedicano una sala al Maestro
Una sala per Mario Monicelli



(Martedì 30 Novembre 2010)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro