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Commedia divertente giocata sul confronto temporale

Immaturi

Dirige Paolo Genovese


di Mirko Lomuscio


Cosa fareste se un giorno, dopo circa vent’anni di distanza, sareste costretti a ripetere il vostro esame di maturità?
Su questo interrogativo ruota Immaturi, ultima fatica del regista Paolo Genovese (Nessun messaggio in segreteria), reduce dal recente successo de La banda dei babbi Natale e pronto a bissare anche con questa nuova opera, pervasa di volti noti del nostro cinema. Giorgio (Raoul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Francesca (Ambra Angiolini), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu) e Eleonora (Anita Caprioli) sono un gruppo di ultratrentenni a cui capita la sventura di dover ripetere il loro esame di maturità, causa un annullamento dovuto ad alcune irregolarità. I vecchi amici di liceo si ritrovano così a dover studiare e passare gran parte del tempo insieme, all’inseguimento di ricordi e vecchi rancori, che riaffiorano inevitabilmente.
Momenti che li metteranno a confronto con la loro vita attuale, con esiti che troveranno le giuste risposte; sia per chi non è pronto a voler crescere un figlio, che per chi non ha alcuna intenzione di lasciare la casa dei propri genitori, senza escludere anche chi non vuole decidersi a ritornare sui binari giusti per poter coltivare un amore vero.
Il ritorno all’esame di maturità darà loro modo di realizzarsi e credere in ciò che più desiderano.

Immaturi è una commedia non disprezzabile che il bravo Genovese dirige con fare diligente e alquanto malinconico, magari anche troppo. La carta vincente è forse quel confronto che c’è tra ieri e oggi, affrontato in modo profondo grazie ad una colonna sonora che propone pezzi nuovi e vecchi che si sovrastano, tra i quali una orecchiabile cover di Born to be alive a cura di Kessisoglu stesso. Gli attori sono ben in parte, tutti a loro agio nei loro rispettivi ruoli; dal bel Bova alla materna Bobulova fino all’assatanata di sesso, sotto psicanalisi, Angiolini.
Sfruttati alla bell’e meglio anche i rimanenti Kessisoglu, Bizzarri e Caprioli, mentre il migliore risulta essere il "bamboccione" Memphis, che con i suoi duetti in casa assieme ai genitori, interpretati dagli strepitosi Maurizio Mattioli e Giovanna Ralli, regala al film i momenti migliori. Poi per completare la riuscita del tutto c’è un po’ di ammiccamento a quel tipo di cinema che giovani e giovanissimi d’oggi adorano vedere, quello che guarda sia allo stile di un Fausto Brizzi che a un Federico Moccia tanto per capirci, una scelta artistica che a volte porta anche ad un manierismo di fondo tirato per le lunghe magari. Ciò non toglie che con Immaturi ci si possa divertire intelligentemente e degnamente, tornando indietro nel tempo con la mente.

giudizio: * *

Dopo la "Banda dei Babbi Natale" ora con "Immaturi"
Paolo Genovese raddoppia il successo
Al botteghino vince la commedia targata "Medusa"



(Sabato 22 Gennaio 2011)


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