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Ne hanno discusso gli esponenti del settore e della politica

Cinema Italiano oggi

Ieri sera presso il Macro di Roma


di Marco Lucio Papaleo


Roma. Ieri sera, presso i locali del MACRO (Museo di Arte Contemporanea di Roma), si è tenuto l'interessante incontro sul tema “Cinema italiano oggi”. Un appuntamento curato dall'Istituto Cinecittà Luce per fare il punto sul complesso e delicato momento che l’industria cinematografica sta attraversando in questi ultimi tempi, alla luce anche delle politiche culturali in Italia e dei recenti interventi del Governo in materia. La serata è stata anche un'occasione per la presentazione del docu-film “Di me cosa ne sai” del regista Valerio Jalongo, finalmente disponibile in DVD per CG Home Video.
L'incontro, moderato da Steve della Casa, ha visto tra i suoi relatori autori cinematografici e personalità politiche di entrambi gli schieramenti. Presenti, ad esempio, Luciano Sovena, Amministratore delegato di Cinecittà Luce, Andrea Purgatori, coordinatore del Movimento 100 Autori, nonché i registi Valerio Jalongo e Marco Bellocchio. Sono intervenuti inoltre Nicola Zingaretti (Presidente della Provincia di Roma) e gli onorevoli Beppe Giulietti (membro della Commissione Cultura del Governo) e Gabriella Carlucci (responsabile cinema del PdL).
Nel 2010 il cinema in Italia ha segnato un +18% in incassi rispetto all'anno precedente, con ben 120 milioni di spettatori in più al cinema e una quota mercato del cinema italiano del 32% rispetto al totale. I dati esposti dall'Istituto Luce sembrano portare a un cauto ottimismo, foriero però di una necessità di un'ulteriore spinta, sia da parte dell'industria stessa che delle Istituzioni, affinché il tutto non si risolva in una bolla di sapone.
La questione più spinosa è, come sempre, la quantità di fondi pubblici da destinare alle produzioni cinematografiche. È curioso come, proprio in un anno non troppo generoso in tal senso, il cinema italiano sia riuscito a sfornare certi numeri. Ma come reagire in previsione del futuro? Per dare nuovo respiro al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) e finanziare incentivi come tax shelter e tax credit, la soluzione proposta dal Comitato 100 Autori è quella di un ulteriore aumento del costo del biglietto compreso tra cinquanta centesimi e un euro. Proposta che sembra avere sostenitori tra gli interessati alla questione al Governo, ma trova ferma resistenza negli esercenti, che già in molti casi si sono ritrovati, nell'ultimo anno, a dover innalzare il costo dell'entrata in sala per ammortizzare i costi dell'adeguamento delle sale alle nuove tecnologie digitali e stereoscopiche.
Sono soprattutto le piccole sale di città e provincia a temere, visto lo strapotere attuale dei multisala periferici dei grandi Centri Commerciali.
Oltretutto, c'è sempre da ricordare che i film italiani che vanno per la maggiore sono commedie comiche che difficilmente varcano i confini del paese, a differenza dei lavori autoriali sempre ben apprezzati all'estero. Decidere a chi devono andare gli incentivi, sulla base di una meritocrazia autoriale, è sempre una questione spinosa.
E proprio delle difficoltà affrontate dal cinema italiano si occupa l'ottimo documentario di Jalongo, che ripercorre gli ultimi trent'anni dell'industria in Italia mettendone a fuoco pregi e difetti, oltre che i lati oscuri, spesso ignorati o poco conosciuti agli stessi addetti ai lavori. Tramite le testimonianze di grandi del nostro cinema (da Fellini a De Laurentiis) abbiamo l'opportunità di capire un po' di più come e perché il nostro cinema è passato in pochi anni dall'essere il più osannato al mondo all'essere costretto a trascinarsi dietro ai cinepanettoni. Ma altrettanto interessanti sono i documenti filmati recenti, che mostrano la reale conoscenza e impatto del nostro cinema sulle nuove generazioni, apparentemente schiave delle mode e all'oscuro del grande passato della nostra cinematografia.


Trailer del film "Di me cosa ne sai":




Conversazione con Marco Bellochio
Per un cinema possibile
Il 12 marzo, sull'isola della Certosa presso lo IED di Venezia



(Venerdì 4 Febbraio 2011)


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