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Un documentario di Asif Kapadia a quasi 20 anni dalla scomparsa

Senna

La vita del campione raccontata con verve, quasi come un biopic


di Marco Lucio Papaleo


Bologna, 1° maggio 1994: si spegne la vita di Ayrton Senna da Silva, uno dei più grandi corridori di tutti i tempi. Recordman dell'impossibile, maestro della guida in condizioni estreme e tre volte campione del mondo di Formula 1, Senna ha lasciato un vuoto incolmabile nei cuori di tutti gli appassionati delle quattro ruote, trascendendo il ruolo di sportivo e diventando un'icona del “Brasile buono” per milioni di brasiliani. I tempi erano ormai maturi, a quasi vent'anni dalla sua tragica scomparsa, per la realizzazione di un documentario sulla sua vita e sulle sue gesta: ed ecco che Asif Kapadia, veterano regista inglese, ci consegna questo suo nuovo lavoro, frutto di lunghe ricerche, studi e selezioni su siti internet e fra gli archivi di reti tv e della stessa famiglia Senna.



“Corsa pura e semplice: è questo che mi rende felice”. Ayrton Senna non cercava, apprezzava né quantomeno capiva la politica e le manovre di potere che si muovevano dietro le quinte, nelle dirigenze, lontano dai box. Così diverso dal calcolatore Prost, suo eterno rivale, finì comunque per essere sempre al centro dell'attenzione, per il suo atteggiamento generoso e realmente sportivo, oltre che per gli ineguagliabili successi in pista.
Il documentario di Kapadia ci mostra, sfruttando in pieno tutto il materiale faticosamente raccolto, le diverse sfaccettature dalla vita di Senna, con ampi riferimenti al mondo delle corse, alle sue meccaniche e ai suoi drammi. Il film, nonostante una certa lunghezza, non annoia mai anzi conquista, in virtù di una storia narrata con verve e diversi cambi di prospettiva. Ma soprattutto grazie ai personaggi ivi raffigurati, espressivi ed assolutamente umani nelle loro reazioni. Le caratterizzazioni sono difatti così accentuate da sembrar di stare vedendo un biopic, a volte, e non una “semplice” sequela di filmati di repertorio. L'occhio vigile del regista non si perde mai e, tramite un montaggio veloce ed efficace -che si permette inoltre alcuni preziosismi decisamente riusciti, come nel pezzo finale sul funerale-, riesce ad appassionare lo spettatore, che questi già conosca la storia del grande Ayrton o meno.

giudizio: * * * 1/2



Il trailer:

http://www.xister-press-play.com/universal-vpo/senna/senna_trl_a_international_previewHD.zip



(Venerdì 11 Febbraio 2011)


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