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Magritte d’onore per la carriera assegnato a Andrè Delvaux

Premi Magritte: gli “Oscar” del cinema belga

Trionfa “Mr.Nobody” con sei premi assegnati


di Paola Galgani


Bruxelles. Oscar, Cèsar, Goya, David … mancava ancora nel paesaggio un premio dedicato al Paese che ospita la capitale d’Europa, e così ci ha pensato l’Académie Belvaux creando, col sostegno economico del Ministero della cultura belga, i Magritte del cinema belga francofono.
Il Belgio, che già non vanta grande spirito nazionalistico, sta attraversando un momento politico difficilissimo, senza governo da più di 200 giorni e con il dissidio tra fiamminghi e valloni sempre più aspro; sembrava dunque il momento giusto per un po’ di promozione culturale -per lo meno per una delle due parti. Come simbolo si è pensato di scegliere un belga celebre, e scartando Simenon (c’è chi lo crede francese), Hergè (non tutti conoscono l’autore di TinTin, anche se tra poco ci penserà Spielberg) e tantomeno il cantante Jacques Brel (!) restava il grande pittore simbolo del surrealismo, ispirandosi al quale è stato concepito il complicato trofeo, copia scultorea di un’affiche del ’58 realizzata per un festival di cinema.


Tra i film belgi usciti tra 2009 e 2010 spiccano vere e proprie perle, giustamente riconosciute come tali; in particolare “Mr Nobody” di Jaco Van Dormael ha fatto incetta di premi, tra i 18 scelti: miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, fotografia e colonna sonora. Il regista, che dopo il terzo premio ha confessato di non saper più cosa dire, ha sottolineato l’assenza di un’industria vera e propria del cinema belga francofona, nonostante il carattere “da ricercatori e esploratori” degli artisti belgi.
Anne Coesens migliore attrice in Illégal, un film uscito da poco e molto discusso in cui Anne interpreta un’immigrata russa arrestata e messa in un campo in attesa dell’espulsione. Nello stesso film Christelle Cornil, premiata come migliore attrice non protagonista, è la guardiana della prigione, mentre migliore attore non protagonista è Jan Decleir -uno dei pochi fiamminghi presenti- che recita in “Le barons”, il film belga più rappresentativo del 2009. Uno dei lavori più originali del 2009, “Panique au village”, è ha avuto il riconoscimento per il miglior suono mentre un Magritte d’onore per la carriera è stato assegnato al regista Andrè Delvaux, simbolo del cinema belga moderno, che ha diretto attori del calibro di Yves Montand, Vittorio Gassman, Fanny Ardant.
La cerimonia è stata trasmessa da due canali televisivi ma non ha attratto molti telespettatori (appena 13.000), forse per un certo provincialismo, forse per l’humour forzato della conduttrice, o per lo scarso interesse generale per l’argomento. Tra gli ospiti i fratelli Dardenne, che hanno ritirato quasi annoiati l’ennesimo premio (per la coproduzione de”Il mio amico Eric”, con Ken Loach), l’amatissimo Benoit Poelvoorde e l’immancabile Jean-Claude Van Damme, che ha innescato una polemica a causa del compenso per la sua presenza -pare 20.000 dei 110.000 euro messi a disposizione dal ministero della Cultura. L’unico attore belga che ha sfondato a Hollywood -oltre, più recentemente, a Cecile de France- è da sempre oggetto in Belgio di perfida derisione; i giornalisti, dando per scontato che non sapesse nemmeno dove si trovava, gli hanno teso sottili domande a trabocchetto ma lui se l’è cavata rispondendo che sogna di girare un film da regista nelle Fiandre.
A questo punto aspettiamo le mosse del mondo del cinema fiammingo, che dovrebbe come minimo creare per rivalsa un premio analogo. Sempre a proposito di surrealismo….


Tutti i premi:

Miglior film: Mr.Nobody di Jaco Van Dormael,
Miglior regista: Jaco Van Dormael per Mr.Nobody
Miglior sceneggiatura originale: Jaco Van Dormael per Mr.Nobody
Miglior attrice: Anne Coesens in Illègal
Miglior attore: Jonathan Zaccaì in Elève libre
Migliore promessa maschile: Joffrey Verbruggen ne La règate
Miglior promessa femminile: Pauline Etienne in Elève libre




(Giovedì 17 Febbraio 2011)


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