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Rock, pop, hip hop, ma anche cinema, fotografia e tour culturali

“Les Aralunaires”

Ad Arlon, in Belgio, nove giorni di festa per scoprire nuovi talenti


di Paola Galgani


Arlon. Il nome latineggiante, che non ci aspetteremmo da un festival belga, deriva da Ara Lunae, l’antico nome di Arlon, città tra le più antiche del Belgio assieme a Tournai, Tongres e Courtrai. Nonostante i reperti romani, i bei musei e il pittoresco belvedere non si tratta proprio di una meta turistica, ma piuttosto della tranquilla sede di frontalieri che lavorano nell’adiacente Lussemburgo ; eppure un certo fermento culturale e artistico non manca, come testimonia questo festival che si svolge ormai dal 1987. Nato nel mitico « Entrepot », un locale alla moda che nell’ottocento era un’ agenzia di dogana, dopo vicissitudini negli anni è diventato appuntamento immancabile per i giovani del Luxembourg (che è anche il nome della regione che comprende Arlon, oltre che del Granducato).
La festa coinvolgerà dal 23 aprile al 1 maggio un po’ tutta la città : negozi, ristoranti, biblioteche, la torre romana, l’antico palazzo di Giustizia, la Sinagoga, e persino appartamenti di privati. Con più di novanta concerti si cercherà di scovare artisti singolari, formule originali tra i colpi di fulmine » degli organizatori. Lo stile spazia dal rock al jazz al folk alla canzone francese ; poi un focus sulla musica indipendente creativa, una serata di musica elettronica, un’altra « very Rockabilly », e una rock-pop belga. Tra i tantissimi ospiti, i Babylon Circus, Nilda Fernandez, le Weepers Circus, Eliott Murphy, e persino il procugino di Georges Brassens Bruno Granier, con Les Amis de Brassens. Alla Sinagoga si esibirà il giovane prodigio del piano jazz, l’israeliano Yaron Herman.



Giovedi’ 23 sarà proiettato il film Control di Anton Corbijn sulla vita tormentata del cantante Ian Kevin Curtis dei Joy Division, che ha ottenuto la Caméra d’Or al festival di Cannes.
Molta attenzione, come sempre da queste parti, da parte della Communauté francaise verso i più piccoli, con eventi per educare i bambini alla musica ; ma non mancano proposte per gli studenti, con vari concerti gratuiti, conferenze, mostre fotografiche con workshop, visite guidate ad abbazie e musei.
Una formula già di grande successo diretta ad una zona geografica specifica, il Luxembourg, che invierà un artista per ogni città. Un evento da copiare!

http://www.aralunaires.be




(Venerdì 22 Aprile 2011)


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