.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Un no-budget film per rilanciare Star Wars in salsa ligure

Dark Resurrection Vol. 0

Dopo l'anteprima mondiale, già si pensa al terzo capitolo


di Roberto Leggio


Trentaquattro anni fa Guerre Stellari cambiò per sempre il senso della fantascienza. Creò un universo “alieno” molto simile alla Terra del futuro, fatto di mondi, animali, cavalieri buoni o cattivi, ma soprattutto diede libertà alla “forza” (energia mentale, ma anche psicologica) di tenere assieme l'equilibro positivo o negativo dell'universo. Nel 1977, George Lucas, diede vita a tutto questo non sapendo che ciò avrebbe influenzato non solo il cinema a venire, ma anche molto della cultura pop. E dire che molto viene dalle filosofie orientali, lo ying e lo yang, forze contrapposte e convergenti di tutte le cose materiali ed immateriali. Guerre Stellari, fu la cesura tra il cinema di allora e quello di adesso, anche se nel giro di cinque anni, altri due film come Blade Runner e Alien (entrambi di Ridley Scott) buttarono le basi al cyberpunk e alla fantascienza spaziale. E chiaro però che Guerre Stellari, come western dello spazio, aveva (e potrebbe avere ancora adesso), quella base leggiadra e leggendaria, da poter creare altri mondi e altre dinamiche che non sono finite con il sesto episodio della saga. Perché il bagaglio culturale ed immaginifico di quel film (o meglio di quei film), è così stracarico di simboli, da poterne contenere moltissimi altri. Non per nulla carrellate di fans, si riuniscono tutt'ora in convention, mascherati come i loro beniamini, portando dentro il cuore, e nel profondo della loro anima, un pezzetto dell'universo inventato da George Lucas. Non è anormale quindi, che gli stessi fans, abbiamo sognato loro stessi di creare un “universo parallelo” ispirandosi alla fantasia di George Lucas. Così può accadere che Angelo Licata, un dentista di Bordighera in Liguria, prenda in mano una telecamera e grazie alla donazione di moltissimi afecionados della saga Lucasiana, abbia girato il "suo" Guerre Stellari senza dimenticarsi nulla. Ci sono i cavalieri Jedi, le spade laser, il robot C1-P8, una Repubblica allo sbando, i segnali di una guerra civile e perfino uno sorta di Obi-Wan (attirato però dal lato oscuro) alla ricerca della vita eterna.


Dark Resurrection Volume 0 (che è possibile scaricare gratis da www.darkresurrection.com), fin dalla sua messa in rete la notte del 8 Settembre, ha registrato oltre 30mila visite. Chiaro segnale che l'immaginario di Guerre Stellari è più vivo che mai. Un successo, neanche tanto inaspettato, in quanto la saga ideata da Licata si sta avviando al terzo episodio ed è già in fase di post produzione, che, a quanto pare vedrà la partecipazione niente di meno di Mark Hammill (Luke Skywalker nella saga originaria), rimasto molto impressionato dalla validità del film. Ma la cosa che colpisce di più, è che il Volume 1 (nato come tutto il progetto senza scopi di lucro ed è dedicato al genio creativo di George Lucas), è stato da subito un successo, in quanto ha generato fan di estimatori a non finire; non ultimo lo stesso Lucas che ha definito l'immaginario di Dark Resurrection “Come una delle migliori trasposizioni dell'universo di Guerre Stellari”. Angelo Licata ha iniziato a lavorare per gioco al suo Star Wars, racimolando attraverso una sottoscrizione di fans (in pratica tutti produttori associati) 27.000 € per dirigere un vero e proprio film di fantascienza atteso a livello mondiale. Dark Resurrection Vol. 0 ha proprio tutto quello che ci si può aspettare da un progetto del genere. Effetti speciali di buonissimo livello, editati ed inventati per l'occasione dallo stesso regista; sceneggiatura accattivante e soprattutto molta fantasia, dimostrando che in Italia, con poco e tantissima inventiva, è possibile girare film di fantascienza e che non siano i soliti “camera e cucina”. La trama del Volume 0, va alla radice del Volume 1, tanto che si potrebbe definire un prequel a tutto tondo. Si narra di come il Maestro Soran (incappucciato da sembrare Obi-Wan-Kenobi) e i suoi allievi, siano in viaggio nella galassia alla ricerca di una nave spaziale abbandonata da centinaia di anni, dove lui crede di poter trovare le origini di Eron e soprattutto il segreto della vita eterna. Per raggiungere l'obiettivo Soran verrà sopraffatto dal Lato Oscuro, permettendosi perfino di dimenticarsi dei suoi allievi massacrati uno ad uno da esseri biomeccanici, probabilmente guardie dell'astronave dei misteri.


C'è da dire che a Licata e ai suoi collaboratori il coraggio non è mancato per cimentarsi in un'impresa del genere. “Alla base di tutto c'è sempre stato Star Wars con i suoi mondi fantastici” confessa il regista/dentista “Abbiamo iniziato a lavorare per gioco, ma poi, dopo una serie di trailer lanciati su internet, alla fine eramo in 150”. Continua Licata, che ancora non crede all'eco che il suo film ha avuto in tutto il mondo. Tutti dello staff hanno lavorato gratis, spinti dalla voglia di vedere sullo schermo il sogno di una vita. “Guerre Stellari è stato per tutti un trauma infantile” prosegue Licata “Un qualcosa che è molto più di un film... è qualcosa di seminale per qualsiasi fan della fantascienza”. E' c'è da crederci, se un gruppetto di amici è riuscito a tanto, allora vuol dire che la Forza è davvero con loro.



(Venerdì 23 Settembre 2011)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro