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Donne e 3D i temi della sesta edizione

Festival Internazionale del film di Roma

Pellicole d'impegno e grandi omaggi alle star del passato


di Roberto Leggio


Roma. – Donne e 3D. Ecco il succo del sesto Festival del Cinema di Roma che da domani al 4 Novembre allieterà cronisti, curiosi e tanto (forse) pubblico. La manifestazione come sempre deve cercare di mostrare i muscoli nei confronti dell'amato/odiato Festival di Venezia, gara più di pettegolezzi che di vero antagonismo. Così punta sul sesso (cosiddetto) debole e sulle nuove tecnologie per dimostrare di essere all'avanguardia, quasi un'impossibile connubio che però, almeno sulla carta, ha delle forti possibilità. Così un premio Nobel si scontra con Tintin, eroe di carta riesumato da Steven Spielberg con la tecnica della motion capture. Ma a ben vedere, scegliere le donne come filo conduttore, magari è un po' banale, però mette in gara figure femminili forti e anche immortali. Ad aprire la competizione sarà The Lady, ritratto di Hang San Su Chi, voce della Birmania incatenata da un tremendo regime, che Luc Besson ha messo in piedi in quattro e quattr'otto dopo la liberazione dagli arresti domiciliari durata più di vent'anni. Un biopic interpretato da una perfetta Michelle Yeoh; mentre a chiuderla la versione restaurata di Colazione da Tiffany, con l'intramontabile Audrey Hepburn. Quest'ultima omaggiata, inoltre, in una mostra “personale” all'Ara Pacis. Non si tratta di un evento collaterale, ma una vera e propria riscoperta di questa “principessa” della Hollywood che fu.

Meno glamour e più terrena (e sensuale), sarà la volta di Penelope Cruz che sarà sul tappeto rosso con il suo regista Sergio Castellitto per Venuto al Mondo. Quindi arriverà Charlotte Rampling e Meggy Gyllenhaal per la commedia pseudo sexy sull'invenzione del vibratore, e poi Isabelle Huppert e la nostra Sabina Guzzanti che presenterà “Franca la Prima”, documentario su Franca Valeri. Le presenze femminili non si fermano qui. Noomi Rapace, la Lisbeth della trilogia di Stig Larson, calcherà il tappeto rosso e qualche giorno dopo Michelle Williams farà lo stesso venendo a presentare My Week With Marylin, che racconta la settimana che la Monroe trascorse in Gran Bretagna per le riprese del film Il Principe e la Ballerina e dei momenti trascorsi in compagnia di Colin Clark, dopo che suo marito Arthur Miller lasciò il paese. Sempre bionda e meno “immortale” al festival ci sarà perfino Olivia Newton-John, che porterà al festival una ventata di revival. Aria di riscoperta anche e soprattutto nella prima avventura del giovane reporter belga Tin Tin, firmato dall'eterno bambino Steven Spielberg e prodotto da Peter Jackson. Il Segreto dell'Unicorno, tratto dalle tre prime avventure a fumetti di Hergé, è un film per tutti proprio come quelli di una volta. Tin Tin è la prima opera di Spielberg in 3d e fa parte di una trilogia che dovrebbe completarsi nei prossimi cinque anni. E dato che il 3D è ormai una “certezza trasversale”, ecco che ci potremmo gustare 15 minuti di Hugo Cabret di Martin Scorsese e Pina, documentario su Pina Bausch voluto e diretto da Wim Wenders. Come ospiti maschili, si attende Richard Gere, che ritirerà il Marc'Aurelio d'Oro alla carriera e Michel Mann, che rilascerà una lezione di cinema prima di essere omaggiato da tutta la sua cinematografia. E gli italiani? Maestri ed esordi caratterizzano questa edizione. Pupi Avati, escluso da Venezia, presenta qui Il cuore grande delle ragazze, film in costume con Micaela Ramazzotti come protagonista. Sul fronte degli esordi segnaliamo quello di Ivan Cotroneo che porta sullo schermo il suo romanzo La Kryptonite nella borsa, con Luca Zingaretti, Valeria Golino, Cristiana Capotondi. Altra pellicola interessante, almeno sulla carta, è Il mio domani di Marina Spada, con Claudia Gerini. Fra i titoli nostrani anche Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa.Molto altro è atteso a questo festival capitolino, anche perché dalla sua nascita cerca di avere una sua identità. E con molta probabilità quest'anno, anche se le anteprime non sono molte, ce la farà. Molto lo si aspetta dal pubblico, che ne bene o nel male garantirà la riuscita o meno di questa “controversa” ed in qualche modo “controcorrente” manifestazione.

Il primo film tridimensionale della storia del cinema italiano
Totò in 3D restaurato al Festival di Roma
Torna in sala dopo 60 anni
Uno degli eventi della 6ª edizione.

Aspettando l'anteprima al Festival di Roma ecco il videoclip
La kryptonite nella borsa
Il debutto alla regia di Ivan Cotroneo
Nelle sale dal 4 novembre distribuito dalla Luckyred

Spielberg e Jackson realizzano un sogno ambizioso
Le avventure di Tintin- Il segreto dell’Unicorno
Finalmente sul grande schermo il protagonista del famoso fumetto belga
Visto per voi in anteprima in Belgio.



(Mercoledì 26 Ottobre 2011)


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