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Una favola sociale firmata da Robert Guédiguian

Le nevi del kilimangiaro

Frank Capra in salsa operaia


di Oriana Maerini


Ispirato al poema “La povera gente” di Victor Hugo, Le nevi del Kilimangiaro è una pellicola d'autore dal messaggio sociale altamente positivo. In un'epoca in cui la solidarietà umana ha perso valore e la crisi sociale innesca la guerra tra poveri Robert Guédiguian (Lady Jane, L’armée du Crime) ci fa sognare con una storia a lieto fine dove la vendetta lascia il posto alla pietas. Il film narra le vicende di Michel (Jean-Pierre Darroussin), un sindacalista che estrae a sorte i nominativi degli operati che devono essere licenziati e rientra nel gruppo degli estratti. I figli gli regalo, per l'anniversario delle nozze, un biglietto per l'Africa e dei soldi per il viaggio. Insieme alla moglie Marie-Clare (Ariane Ascaride) conduce una vita tranquilla quando subisce una rapina in casa dove gli vengono sottratti i soldi e i biglietti. E' un choc per le vittime ch e non riescono a capire come i ladri abbiamo saputo di questo loro piccolo risparmio. Casualmente Michel scopre che uno degli autori del furto è Cristophe (Grégoire Leprince-Ringuet), uno degli operai licenziati che lui ha estratto a sorte. L'uomo lo odia perchè lui beneficia del sussidio di disoccupazione e lo considera un borghese. MIchel riesce a superare il sentimento di vendetta e decide di accudire i due piccoli fratelli del ladro che vivono da soli.


La visione di questo film rasserena gli animi. Fra Kean Loach e Frank Capra il regista francese sceglie di seguire la seconda strada costruendo una pellicola che mixa la riflessione sulle classi sociali (Michel vive un senso di colpa per essersi imborghesito) con la fotografia sulla crisi economia della Francia di oggi. Il tono è leggero, anche se ci sono dei picchi drammatici (la scena della rapina), e l'atmosfera quasi gioiosa grazie ad un ritratto di famiglia idilliaco in cui la coppia di sinistra riscopre la gioia di dare agli altri attraverso la cura dei bambini rimasti soli dopo l'arresto del fratello. Anche la figura di quest'ultimo è caratterizzata in modo singolare. Guédiguain ritrae un cattivo per sbaglio: una vittima della società che subisce un licenziamento ingiusto e si vede costretto a delinquere per mantenere la famiglia. Gli attori sono tutti bravissimi anche spicca fra tutti l'interpretazione della coppia Darroussin-Ascaride.
L'unico neo del film è forse un'impronta un po' troppo fiabesca dona al pubblico un messaggio ottimista ma che si discosta troppo dalla realtà quotidiana.

giudizio: ***



(Venerdì 2 Dicembre 2011)


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