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L'isola dei famosi di sangue Hunger Games Quando la TV (e la società) divora i suoi figli di Roberto Leggio A Panem, meganazione sorta dalle ceneri del Nord America dopo una guerra totale, si svolgono ogni anno gli Hunger Games, “realy show” di giochi gladiatori dove 24 ragazzi (dodici ragazzi e dodici ragazze) tra i 12 e 18 anni si devono sfidare fino alla morte finché uno solo sia il sopravvissuto. I ragazzi provengono dai dodici distretti più poveri che ruotano attorno alla ricca Capitol City, sede del governo centrale con a capo un presidente/dittatore che ha bandito i giochi per “smorzare” qualsiasi tipo di rivolta. Katniss, proveniente dal distretto 12 si offre volontaria agli Hunger Games in sostituzione della sorellina, scelta dalle autorità a concorrere al programma. Nell’arena dove si svolgerà il massacro, la ragazza dovrà mettere a punto tutta la sua forza ed intelligenza per sopravvivere e tornare a casa vincitrice. Fresco del successo di pubblico (un po’ meno di critica) nei cinema americani, sbarca anche da noi il primo della trilogia post-apocalittica scritta da Suzanne Collins, nel quale il mondo “civile” e “decadente” resta incollato alla TV per vedere uccidere la propria gioventù.
(Giovedì 26 Aprile 2012) |
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