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Dracula e i patimenti genitoriali

Hotel Transylvania

Riuscitissima comedy animata che riscrive i mostri dello schermo


di Roberto Leggio


Castel Bran è un nome che potrebbe fare paura. E’ quello in cui Bram Stocker ha ambientato il romanzo Dracula, re dei vampiri, epigono dei mostri in letteratura. Su questo piano nasce la trama di Hotel Transylvania, magione per soli mostri dove al cospetto del padrone di casa (il conte Dracula, appunto), possono passare le vacanze con le proprie famiglie, lontani dagli umani, che li odiano e che potrebbero distruggerli. In occasione del 118° compleanno di sua figlia Mavis, Drac(ula) invita tutti i suoi amici per un fine settimana da sballo, non calcolando che un ragazzo umano, munito di zaino da vero viaggiatore, porterà scompiglio e “realtà” nella sua dorata e protetta dimora. Anche perché, Mavis, tenuta allo scuro del mondo “fuori”, non vede l’ora di fuggire dalle mura paterne e potere così dimostrare di essere diventata grande ed indipendente.


La trovata più geniale, tra le trovate di tutto il film, è quella di mostrare un Conte Dracula (Drac) nella veste di un padre ansioso e iperprotettivo nei confronti di una figlia, non più “adolescente” che vorrebbe scoprire il mondo e fare giustamente le proprie esperienze. I canini ci sono, ma sono utilizzati come spauracchio nei confronti di “quell’essere” disturbante che nella sua peregrinazione si è perfino infatuato della giovinetta succhiasangue. Il resto è un sequenza infinita di gags che coinvolgono tutti (o quasi) gli invitati alla festa: mostri tratti dalla letteratura e dal cinema di serie B, icone di universo in estinzione, ormai privati della loro stessa carica seducente (e terrorizzante) dopo tanta ridondante mediatica amplificazione. Così si ride per la composizione di Frankenstein (e signora), che viaggia in scatola; la mummia che si porta dietro la “puzza” dei secoli, il lupo mannaro (rimasto tale) con tutta la numerosa e scalmanata famiglia, l’uomo invisibile (dai capelli rossi come l’attore che lo interpretò nel cult diretto da James Whale), gli zombies, le streghe addette a tuttofare e perfino uno slimmer dei famosi ghostbusters. Una giostra di comicità da non perdere e divertimento assicurato davvero per tutti.

Giudizio: ***



(Sabato 10 Novembre 2012)


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