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Il ripetersi di gesti quotidiani in attesa di un cambiamento

Perfect Days

“Siamo ombre sovrapposte, destinate a diversificarci”


di Roberto Leggio


Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più̀ del suo passato.


Iniziamo con una domanda: Di cosa parla veramente il nuovo film di Wim Wenders? Racconta di un uomo che ogni giorno fa la stessa cosa: lava le toilette pubbliche, torna a casa, fa una doccia, si reca in un ristorantino, mangia lo stesso piatto e riceve dall'inserviente la stessa frase "dopo una faticosa giornata di lavoro qualcosa di buono da mangiare". Ritorna a casa, si getta sul futon, legge libri intellettuali e si mette a dormire. E in una continua ripetizione senza fine. Il ritmo della sua esistenza è scandita da ottima musica anni '60,'70, '80 che ascolta attraverso delle musicassette che nei tempi attuali valgono una fortuna. Wim Wenders filma con poetica astratta, la lentezza del tempo che passa di un omino, che centellina le parole (ma quando le usa sono dense di umanità) ai pochi interlocutori con cui viene a contatto (il (il giovane collega innamorato di una semi punk votato ad una vita migliore, la nipote che vede in lui il padre che non ha mai avuto); e che porta nel cuore un grande senso di colpa nei confronti di un passato turbolento, che verrà specificato solo nelle ultime sequenze del film. Anche se poi nell'economia della storia non è così importante. Il regista tedesco torna a Tokyo con un'opera che è un vero inno all'essere, nel quale la serialità è la metafora che tutto scorre e che, nonostante, il continuo ripetersi degli eventi, tutto cambia. Anzi, proprio come le ombre sovrapposte siamo destinati a mutare e svanire. Un vero capolavoro.

Giudizio: ****




(Sabato 23 Dicembre 2023)


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